CONSIGLI DI LETTURA

VA', METTI UNA SENTINELLA

13/10/2019

H. Lee
Feltrinelli, 2015

Di questo libro affascina anzitutto la stesura, avvenuta prima che l’autrice, Harper Lee, scrivesse il suo grande capolavoro “Il buio oltre la siepe”, il quale a posteriori si è rivelato un’estrapolazione da questa prima scrittura, rimasta per anni all’interno di una cassaforte.
La trama sembra pensata vent’anni dopo e vi ritroviamo gli stessi personaggi, cresciuti, stravolti, invecchiati. Ecco allora l’amata Scout, Jean Louise Finch, che torna da New York per le vacanze estive a Mycomb, fittizia cittadina dell’Alabama, dove si ritrova a fare i conti con i vividi ricordi di bambina ("Il buio oltre la siepe" quindi ne risulta solo un flashback), l’ottusità, il pettegolezzo, il razzismo del piccolo paese di provincia. A far inorridire la giovane donna è però il padre Atticus, il grande eroe avvocato che nel primo libro, ambientato negli anni ‘30, aveva difeso un ragazzo di colore dall’accusa di violenza. Un uomo che capace di crescere i figli solo, un uomo controcorrente con una morale integerrima. Ora fa parte del Klu Klux Klan, sostiene la candidatura di un esponente fascista. Le idee progressiste della giovane Scout vanno a collidere con i pregiudizi, il maschilismo e il filorazzismo.
Bellissimo il lavoro di riscrittura del personaggio di Atticus compiuto dall’autrice, mentre Scout mantiene la stessa vivacità sia da bimba sia da giovane donna.
Il romanzo, oltre a offrire un interessante confronto con “Il buio oltre la siepe”, consente anche un interessantissimo salto negli Stati del Sud degli Stati Uniti negli anni ‘50, impregnati di perbenismo, funzioni religiose e buoni sentimenti.

“Il pregiudizio, parola sporca, e la fede, parola pulita hanno qualcosa in comune: cominciano entrambi là dove finisce la regione “.

Lo stile dell’autrice è pervaso di brio, limpidezza e spontaneità ed è chiaro che sono gli stessi occhi trasparenti e attenti in entrambi i libri a nutrire la voce narrante. La protagonista, suo malgrado, è costretta a crescere, a svegliare la propria coscienza, a mettere una sentinella (“Va’ metti una sentinella”, capitolo XXI di Isaia). “Il buio oltre la siepe” ora sembra un piccolo libro in un grande libro.

Consiglio di Simona Ferrari