CONSIGLI DI LETTURA

L’UOMO DEI CERCHI AZZURRI

21/08/2019

Fred Vargas
(Einaudi 1991)

Il consiglio di oggi è un giallo imperativo. Se non avete ancora letto Fred Vargas, correte in libreria (o biblioteca, ma preparatevi a lunghe attese).
Lei è tra gli scrittori di gialli contemporanei più interessanti in circolazione. Scrive bene, le storie sono avvincenti (alcuni delitti più di altri) e i personaggi restano addosso.
La scelta è caduta su “L’uomo dei cerchi azzurri” perché è il primo libro della serie del commissario Adamsberg. Ci si innamora un po’ tutti dello "spalatore di nuvole", questo poliziotto perso nella nebbia dei suoi pensieri, e di tutta la sgangherata banda che gli sta intorno: Danglar diviso tra la bottiglia e gli innumerevoli figli, Retancourt e il gatto; e anche un poco, ma proprio poco, di Camille.
C’è qualcuno a Parigi che si diverte a disegnare cerchi azzurri per terra con all’interno “un oggetto dimenticato” e la frase "Victor, malasorte, il domani è alle porte”. L’unico che prende sul serio la faccenda è Jean Baptiste Adamsberg appena trasferito al V arrondissement di Parigi.
Attenzione. Crea dipendenza.
Grazie, instancabile Gloria Vitali.