CONSIGLI DI LETTURA

IMPOSSIBILE

08/10/2019

Erri De Luca
(Feltrinelli, 2019)

Un sentiero dolomitico. Davanti, un escursionista. Dietro, distante, un altro. Paiono ignari l’uno dell’altro. Ma il primo cadrà, sfracellandosi. E il secondo, che pure chiamerà i soccorsi, finirà sotto inchiesta e in carcere d’isolamento. Perché i due non sono esattamente due estranei: hanno condiviso lontane lotte politiche, e poi il primo, pentitosi, ha tradito la causa e, da delatore, ha mandato in carcere una prima volta, e per anni, il secondo. Il quale viene naturalmente sospettato di essersi preso una tardiva ma terribile vendetta proprio sul quel sentiero.
L’ultimo libro di Erri De Luca muove da questo snodo di due vite, o, per meglio dire, di quattro, perché ospita, alternati, gli interrogatori di un giovane magistrato all’anziano indiziato e le lettere di quest’ultimo a un suo amore insieme recente e maturo. Su due tavoli distinti, il protgonista gioca così due partite diverse: quella della memoria, della coerenza e della saldezza contro le istituzioni pregiudizialmente ostili e quella della bellissima tenerezza dell’amore senile con la donna che lo ha incontrato e amato al termine di una vita complicata.
Coincidenza e fatalità, o disegno criminale, quella caduta nel vuoto? Il titolo suggerisce che forse è impossibile appurarlo, ma soprattutto che non è importante. Perché importanti sono le vicende degli uomini, ben più delle loro conclusioni a termini di legge.

Consiglio di Stefano Corsi.