Andrea Vitali: “Acque dolci, lupi di lago”

Scritto il 14/01/2020
da AIDIA Sas

Cosa lega la gente di lago? E come la si narra in un romanzo? Come si affresca un piccolo borgo d’acqua dolce che diventa paradigma dei borghi d’Italia? Che cosa contraddistingue i popoli d’acqua dolce da quelli di altre acque: mari, fiumi? E come ci vedono gli altri? Nei romanzi di Andrea Vitali, lo “straniero” diventa specchio riflettente di caratteri e “anomalie”: chi è lo “straniero” in un luogo di “acque chiuse”? E com’è diverso lo sguardo di chi vive sul limite di luoghi d’acqua “finiti” rispetto agli “infiniti” del mare?

Domande con cui interrogare il maestro Andrea Vitali nell’ultima “Lectio” della rassegna promossa da Reading. Voci dal lago con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Sale Marasino, in programma domenica 19 gennaio, ore 16,30 nell’ex Chiesa dei Disciplini a sale Marasino. Andrea Vitali dialogherà con i giornalisti Giorgio Gandola (La Verità) e Stefano Serpellini (L’Eco di Bergamo).

L'ultimo libro di Andrea Vitali di cui si parlerà durante l'incontro si intitola Sotto un cielo sempre azzurro ed è stato pubblicato da Garzanti nel 2019.

"Il mio mondo è tutto qui, in questo braccio di terra e di acqua. Lo amo e lo posso narrare perché lo conosco. Ne so gli umori, i respiri, la forza e la caducità. A volte mi dicono: non ti stanchi dello stesso paesaggio? Ma è tutto quello che ho avuto in sorte e mi basta. Perché l'universo abita nei dettagli, nelle piccole cose. Nelle radici che noi siamo, nei volti e nei pensieri delle persone, nelle loro miserie e nei loro slanci. Non ho dubbi". (intervista su La Repubblica)

Scrittore generoso e prolifico di innumerevoli best seller, è nato e vive a Bellano, sulla sponda lecchese del lago di Como. Frequenta il celebre liceo Manzoni di Lecco e, rinunciando all’idea di diventare giornalista, cede alle aspirazioni del padre che lo vuole medico. Sarà il medico di generazioni di famiglie bellanesi fino al 2014 quando abbandona l’ambulatorio per dedicarsi interamente la scrittura.

Dal 1990 anno dell’esordio con Il Procuratore, scrive decine di romanzi e altrettanti best seller a partire dal successo che gli regala nel 2003 Una finestra vistalago premiata con il Grinzane Cavour e con il Premio Bruno Gioffrè. L'immaginario narrativo di Vitali si colloca sulle sponde del lago e racconta una provincia fatta di personaggi comuni e nel contempo esemplari. Dichiara i propri debiti nei confronti di scrittori come Mario Soldati e Piero Chiara, ma dichiara di rifarsi soprattutto all'arte di "raccontar storie" di Giovanni Arpino. Nella lunga carriera di romanziere vince di tutto, dal Premio Bancarella con La figlia del Podestà, al Premio Boccaccio per tutta la sua produzione narrativa e in particolare per La modista, con cui ha ottenuto anche il Premio Hemingway.

I suoi libri sono stati tradotti in Francia, Germania, Serbia, Grecia, Romania, Portogallo, Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Ungheria, Giappone e Turchia.

L'incontro, a ingresso libero e gratuito, è organizzato dall'associazione di promozione sociale Reading con il patrocinio del Comune di Sale Marasino: è l'ultimo della rassegna "LECTIO: tre professori e un maestro". Il pomeriggio si aprirà con un brano tratto da un libro particolarmente significativo per la formazione personale dell'ospite e si concluderà con la consegna al pubblico dei suoi dieci “consigli di lettura” stampati su un segnalibro da portare con sé.